R E L I Q U I A E

 Lateinische Übersetzung :  Uwe Schipper                                                                             Text: Marcus Tackenberg   

                                                                          

                                                                             LA  VITA  DARTISTA

          Texte: Giovanni Armanni                                                                               Übersetzungen: Anja und Mauro Pangrazio

La vita d’artista

 

La mediocrita è la norma

il numero cavalca l’ambizionne

ed i millioni guidano i sogni

nel mezzo di un deserto patinato

 

vita d’artista, vita da cane

non ho neanche più una lira da settimane

e approdo ogni sera all’osteria

ultima spaggia, il conto aperto

 

La realtà è solo un’ illusione

la chimera è la mia unica realtà

 

Vita d’artista, vita da cane

tutte le donne mi guardan male

seppure io schiavo d’amore da fare male

scriva di notte all’ombra della musa

 

La realtà è solo un’ illusione

la chimera è la mia unica realtà

 

Vita d’artista, vita da fame

schiavo del cuore e di un pezzo di pane

dove la penna diventa magia

e trasforma le lacrime in una poesia

 

Schiavo del cuore e di un pezzo di pane

La realtà è solo un’ illusione

la chimera è la mia unica realtà

 

Künstlerleben

 

Die Mittelmäßigkeit ist Norm,

die Mehrzahl reitet den Ehrgeiz,

die Millionen leiten die Träume

in mitten einer glänzenden Leere

 

Künstlerleben - Hundeleben,

seit Wochen habe ich kein Geld mehr

und jeden Abend lande ich in der Osteria,

rettendes Ufer, offener Deckel

 

Die Wirklichkeit ist nur eine Illusion,

das Hirngespinst meine einzige Wirklichkeit

 

Künstlerleben - Hundeleben,

alle Frauen schauen mich misstrauisch an,

obwohl ich, schmerzvoller Sklave der Liebe,

jede Nacht im Schatten der Muse schreibe

 

Die Wirklichkeit ist nur eine Illusion,

das Hirngespinst meine einzige Wirklichkeit

 

Künstlerleben - Hungerleben,

Sklave des Herzens und eines Stückes Brot,

wo die Feder zur Magie wird

und Tränen in Gedichte verwandelt

 

Sklave des Herzens und eines Stückes Brot

Die Wirklichkeit ist nur eine Illusion,

das Hirngespinst meine einzige Wirklichkeit

 

Isola di vuota gloria

 

E svaniscono i fiori di ghiaccio da

angoli bui di finestre pungono

le dita dell’ alba e non sanno del mondo

Triste e iroso come un bimbo

che non trova più il suo gioco

mondo chiuso oscurato dalle brame

 

Ma come posso a parole scaldare

come posso, dimmi

le croci invernali dei soldati sul campo

Ma come posso a parole scaldare

come posso, dimmi

i cuori neri infranti delle madri disperate

 

E procede lenta l’ alba a colpi di gialle spade

e nelle perle di rugiada si rintanano

incessanti processioni di spenti sogni

E poesia isola di vuota gloria

e innocenza e poesia isola di vuota gloria

 

Ma come posso a parole scaldare

come posso, dimmi

le croci invernali dei soldati sul campo

Ma come posso a parole scaldare

come posso, dimmi

i cuori neri infranti delle madri disperate

 

Insel leeren Ruhms

 

Eisblumen schmelzen in finsteren Fensterecken

die Finger des Morgengrauens stechen

und wissen nichts von der Welt

Traurig und wütend wie ein Kind,

das sein Spielzeug nicht findet,

verschlossene Welt, dunkel vor Gier

 

Aber wie kann ich, sag mir, wie kann ich

mit Worten die winterlichen Kreuze der Soldaten

auf dem Schlachtfeld wärmen?

Aber wie kann ich, sag mir, wie kann ich

mit Worten die gebrochenen, schwarzen Herzen

der verzweifelten Mütter wärmen?

 

Das Morgengrauen schreitet langsam voran

mit Hieben goldgelber Schwerter

und in den Tauperlen versteckt sich

die unaufhörliche Prozession erloschener Träume

Die Poesie ist eine Insel leeren Ruhms und Unschuld

 

Aber wie kann ich, sag mir, wie kann ich

mit Worten die winterlichen Kreuze der Soldaten

auf dem Schlachtfeld wärmen?

Aber wie kann ich, sag mir, wie kann ich

mit Worten die gebrochenen, schwarzen Herzen

der verzweifelten Mütter wärmen?

 

La leggerezza della gioventù

 

Innamorato dell’ amore inventandomi sorrisi

mi vestivo di notte non avevo ancora rimorsi

Assetato d’ avventura correvo incontro a disastri

incurante di ogni norma liberato dai ricordi

 

Dov’ è la leggerezza della mia gioventù

dov’ è rimasta quella fresca ingenuità

dov’ è la mia noncuranza specchiata in un cielo blu

dov’ è la mia sfrontatezza, dov’ è la mia gioventù

 

Fresco era ogni mattino i tizzoni ancora accesi

mi svegliava la marea i suoi sorrisi come sogni

 

Dov’ è la leggerezza della mia gioventù

dov’ è rimasta quella fresca ingenuità

dov’ è la mia noncuranza specchiata in un cielo blù

dov’ è la mia sfrontatezza, dov’ è la mia gioventù

 

Deluso ora trascino rimpianti

gelide parole scorze sul cuore

piango un muto urlo rappreso

ma la vita mi chiama ancora con mille primavere

 

Assetato d’ avventura correvo incontro a disastri

incurante di ogni norma liberato dai ricordi

Polemizzare su ogni cosa negare sempre l`evidenza

e voler’ cambiare il mondo e tirar anche le pietre

 

Dov’ è la leggerezza della mia gioventù

dov’ è rimasta quella fresca ingenuità

dov’ è la mia noncuranza specchiata in un cielo blù

dov’ è la mia sfrontatezza, dov’ è la mia gioventù

 

Die Leichtigkeit meiner Jugend

 

Verliebt in die Liebe zauberte ich Lächeln

kleidete mich mit der Nacht und spürte noch keine Reue

abenteuerdurstig lief ich ins Unglück

scherte mich nicht um Regeln, befreit von Erinnerungen

 

Wo ist die Leichtigkeit meiner Jugend?

Wo blieb die frische Unschuld?

Wo ist meine Unbekümmertheit, die sich im blauen Himmel spiegelte?

Wo ist meine Frechheit, wo meine Jugend?

 

Jeder Morgen taufrisch, das Feuer noch glühend

weckte mich die Flut mit traumhaftem Lächeln

 

Wo ist die Leichtigkeit meiner Jugend?

Wo blieb die frische Unschuld?

Wo ist meine Unbekümmertheit, die sich im blauen Himmel spiegelte?

Wo ist meine Frechheit, wo meine Jugend?

 

Enttäuscht trage ich mich heute mit Bedauern,

eiskalte Worte umschließen das Herz,

ich weine stumme Schreie

aber das Leben lockt mich noch mit tausend Lenzen

 

Abenteuerdurstig lief ich ins Unglück

scherte mich nicht um Regeln, befreit von Erinnerungen,

polemisch gegen Alles, immer das Offensichtliche verneinend

wollte ich die Welt verändern und warf auch Steine

 

Wo ist die Leichtigkeit meiner Jugend?

Wo blieb die frische Unschuld?

Wo ist meine Unbekümmertheit, die sich im blauen Himmel spiegelte?

Wo ist meine Frechheit, wo meine Jugend?

 

 

Vedo

 

Vedo i tuoi occhi, grandi occhi

colmi di nettare estivo e sento muschio

Vedo fiumi di parole

svanire all´alba e da camere vuote

Vedo i cristalli dei ricordi

del nostro amore schiantarsi al suolo

 

Pure ogni emozione, pure qualsiasi cosa

che dipinge quella tempesta nella piega del tuo labbro vedo

 

Ho perso credo la battaglia

l´erba fresca del mattino ed il lucente gallo

Sorridono ai soliloqui

delle mie notti ubriache però io vedo

 

Pure ogni emozione, pure qualsiasi cosa

che dipinge quella tempesta nella piega del tuo labbro vedo

 

So di ogni rosa la spina

di ogni spina il fiore

 

Pure ogni emozione, pure qualsiasi cosa

che dipinge quella tempesta nella piega del tuo labbro vedo

Ich sehe

 

Ich sehe deine Augen, große Augen

voll sommerlichen Nektars und fühle das Moos.

Ich sehe Wortströme schwinden aus

leeren Zimmern im Morgengrauen.

Ich sehe die Kristalle der Erinnerungen

an unsere Liebe am Boden zerschellen.

 

Und auch jede Emotion, alles was diese Aufruhr

in die Linie deines Mundes prägt, erkenne ich.

 

Ich glaube, ich habe die Schlacht verloren,

das frische Gras und den leuchtenden Hahn.

Man belächelt meine Selbstgespräche

in den versoffenen Nächten - aber nun sehe ich.

 

Und auch jede Emotion, alles was diese Aufruhr

in die Linie deines Mundes prägt, erkenne ich.

 

Ich weiß um die Dornen jeder Rose

und um die Blüte jedes Dorns.

 

Und auch jede Emotion, alles was diese Aufruhr

in die Linie deines Mundes prägt, erkenne ich.

 

 

Telegramma dalla follia

 

Hanno legato il mio amore ed il mio odio cosi stretti

le loro bende di pillole neppure piú li riconosco

mentre stringono stretti i lacci al cuore e alle parole

 

Chiusa nella mia caverna fa freddo ma è la quiete

nessuno arriva sino al fondo il sole è fuggito dal mio mondo

mentre stringono stretti i lacci al cuore e alle parole

 

Io sono lo spirito del giardino delle erbacce

nessuno osa cogliere i miei brandelli di fiori stregati

 

Mi hanno sorriso e fatto domande e decifrato i miei silenzi

i loro libri negli scaffali chiudono le pagine del mondo

mentre stringono stretti i lacci al cuore e alle parole

 

Io sono lo spirito del giardino delle erbacce

la crepa dei vostri pensieri, il dubbio del vostro operato

la serpe che vi ruba il latte, l´avvoltoio di me stessa

nessuno osa cogliere i miei brandelli di fiori stregati

 

Hanno cercato di capire senza timore di ferire

le loro fredde parole troppo gelate per scioglersi al sole

mentre stringono stretti i lacci al cuore e alle parole

 

Io sono lo spirito del giardino delle erbacce

la crepa dei vostri pensieri, il dubbio del vostro operato

la serpe che vi ruba il latte, l´avvoltoio di me stessa

nessuno osa cogliere i miei brandelli di fiori stregati

 

Telegramm vom Wahnsinn

 

Die Stränge aus Pillen haben meinen Hass und meine Liebe

so eng verknotet, dass ich sie nicht erkenne

während man enge Seile um mein Herz und meine Worte bindet

 

In meiner Höhle herrscht Kälte, aber auch Ruhe

niemand dringt bis hierhin vor, die Sonne hat meine Welt verlassen

während man enge Seile um mein Herz und meine Worte bindet

 

Ich bin der Geist des Unkrautgartens

und niemand wagt es, die Fetzen meiner verhexten Blumen zu pflücken

 

Sie haben gelächelt, Fragen gestellt und mein Schweigen entziffert

die Bücher in ihren Regalen verschließen die Welt

während man enge Seile um mein Herz und meine Worte bindet

 

Ich bin der Geist des Unkrautgartens,

der Riss in euren Gedanken, der Zweifel an eurem Schaffen,

die Schlange, die euch die Milch stiehlt, der Geier meiner selbst

und niemand wagt es, die Fetzen meiner verhexten Blumen zu pflücken

 

Sie haben versucht zu verstehen, ohne Angst zu verletzen,

ihre kalten Worte sind zu eisig, um in der Sonne zu schmelzen

während man enge Seile um mein Herz und meine Worte bindet

 

Ich bin der Geist des Unkrautgartens,

der Riss in euren Gedanken, der Zweifel an eurem Schaffen,

die Schlange, die euch die Milch stiehlt, der Geier meiner selbst

und niemand wagt es, die Fetzen meiner verhexten Blumen zu pflücken

 

Sushi

 

Scorrono gli anni tra pieghe di rimorsi

scorre l´acqua grigia di fiumi morti

ti ricordi figlio mio

i giochi d´acqua dei salmoni

 

Scorrono gli anni e noi indifferenti

tutti presi a fare il nostro shopping

ti ricordi figlio mio

i boschi verdi in primavera

 

Guarda sogni di barche in Teak

s´alza il fumo di boschi in fiamme

andiamo a mangiare sushi

e nuota l´ultimo dei pesci in mare

 

Terra bruciata il fumo copre il cielo

L´ultima bomba e l´ultimo comando

Ti ricordi figlio mio

Il fresco odore della terra

 

Guarda sogni di barche in Teak

s´alza il fumo di boschi in fiamme

andiamo a mangiare sushi

e nuota l´ultimo dei pesci in mare

 

Scorre l´acqua grigia di fiumi morti

ti ricordi figlio mio

i giochi d´acqua dei salmoni

 

Guarda sogni di barche in Teak

s´alza il fumo di boschi in fiamme

andiamo a mangiare sushi

e nuota l´ultimo dei pesci in mare

 

Sushi

 

Die Jahre fließen dahin zwischen den Falten der Reue,

es ist das Wasser toter Flüsse

Erinnerst du dich, mein Sohn,

an die Spiele der Lachse im Wasser?

 

Die Jahre fließen dahin und völlig gleichgültig

gehen wir unserem Shopping nach

Erinnerst du dich, mein Sohn,

an die grünen Wälder im Frühling?

 

Schau dir diese traumhaften Yachten aus Teakholz an

und dazu den Rauch der brennenden Wälder,

Wir gehen noch Sushi essen

während der letzte Fisch im Meer schwimmt

 

Verbrannte Erde, Rauch verschleiert den Himmel,

die letzte Bombe, der letzte Befehl

Erinnerst du dich, mein Sohn,

an den frischen Duft der Erde?

 

Schau dir diese traumhaften Yachten aus Teakholz an

und dazu den Rauch der brennenden Wälder,

Wir gehen noch Sushi essen

während der letzte Fisch im Meer schwimmt

 

Es fließt das Wasser toter Flüsse

Erinnerst du dich, mein Sohn,

an die Spiele der Lachse im Wasser?

 

Schau dir diese traumhaften Yachten aus Teakholz an

und dazu den Rauch der brennenden Wälder,

Wir gehen noch Sushi essen

während der letzte Fisch im Meer schwimmt

 

Il Cameriere

 

E corre, corre, corre, corre il cameriere

pausa pranzo pausa sfogo di ogni stronzo

tutta la gente che arriva sempre assieme

il cliente strana specie sempre in branco

„Me la porta una cannuccia per favore per

faccia presto che m´aspetto pure il dottore”

 

Decisa impone l´esperta dell`amore

Lunghe unghie arrivan sino al cuore

„Me la porta questa cazzo di cannucia

le ho giá detto che ti tempo non ne ho

ma in che locale sono oggi capitata

lo spumante non è neanche raffreddato”

 

S´asciuga la fronte perle di sudore

s´asciuga la fronte perle d´amarezza

la gente ha sempre fretta, la gente non aspetta

la gente avara ingrata di sorrisi

 

E corre, corre, corre, corre il cameriere

diretto verso l´elegante banchiere

„Ho poco tempo per un piccolo banchetto”

sorride e dice: „Sei minuti e mezzo”

E pensa pensa mo lo mando a fare in culo

oppure mesto e gentile lo spedisco da McDonald

 

S´asciuga la fronte perle di sudore

s´asciuga la fronte perle d´amarezza

la gente ha sempre fretta, la gente non aspetta

la gente avara ingrata di sorrisi

 

E corre, corre, corre, corre il cameriere

a servire il nero gentile prete

lungo il sermone ed ho alquanto sete

„Mi porti del vinello giovine bello”

sorride e dice troppo gentile il grasso prete

scappare via dal suo stampato falso sorriso

 

S´asciuga la fronte perle di sudore

s´asciuga la fronte perle d´amarezza

la gente ha sempre fretta, la gente non aspetta

la gente avara ingrata di sorrisi

Der Kellner

 

Er rennt, rennt, rennt und rennt, der Kellner,

Mittagspause, Entfrustungspause eines jeden Mistkerls

alle Leute kommen auf einmal,

der Kunde, komisches Tier, immer in der Herde.

"Bringen Sie mir einen Strohhalm,

bitte schnell, ich muss noch zum Arzt"

 

Entschlossen gibt sich die Liebesexpertin,

lange Nägel, die bis ans Herz reichen

"Nun bringen Sie mir den bescheuerten Strohhalm,

ich sagte doch, ich habe keine Zeit,

in was für ein Lokal bin ich hier eigentlich geraten,

der Sekt ist ja nicht mal kalt"

 

Er wischt sich über die Stirn, Perlen des Schweißes

Er wischt sich über die Stirn, Perlen der Bitterkeit

Die Gäste sind immer in Eile, sie warten nicht,

geizige Leute, undankbar für jedes Lächeln

 

Er rennt, rennt, rennt und rennt, der Kellner,

zum eleganten Bänker,

"Ich habe nicht viel Zeit für ein kleines Bankett",

sagt er und lächelt, "In sechseinhalb Minuten",

der Kellner denkt, "den schick ich doch zum Teufel

oder bescheiden und freundlich zu McDonalds"

 

Er wischt sich über die Stirn, Perlen des Schweißes

Er wischt sich über die Stirn, Perlen der Bitterkeit

Die Gäste sind immer in Eile, sie warten nicht,

geizige Leute, undankbar für jedes Lächeln

 

Er rennt, rennt, rennt und rennt, der Kellner,

den schwarzen höflichen Pfaffen zu bedienen,

"Lange Predigt und ich hab'  ziemlich Durst,

bringen Sie mir ein Weinchen, mein hübscher Junge",

kichert viel zu freundlich der fette Pfaff,

nur weg von seinem falschen Lächeln

 

Er wischt sich über die Stirn, Perlen des Schweißes

Er wischt sich über die Stirn, Perlen der Bitterkeit

Die Gäste sind immer in Eile, sie warten nicht,

geizige Leute, undankbar für jedes Lächeln

 

 

Non ho che te

 

Non ho che parole portate dal vento

non ho che ricordi come un dolce tormento

non ho che te

Non ho che silenzi di lunari maree

non ho che la notte e la fuga nel sangue

non ho che te, non ho che te

 

Non ho collane di fiori secchi

e sogni spenti da cingerti al collo

non ho che te

Non ho che vapori di parole

appese tu tele di ragni al vento

non ho che te, non ho che te

 

Sono di un'altra solitudine della tua

e vago nel vento, e vivo al momento

con animo spento e vivo incerto

 

Non ho che sbiaditi petali secchi

da lasciar cadere sul tuo cuscino

non ho che te

Non ho che rose del deserto

e silenzi di fiori sepolti

non ho che te, non ho che te

 

Sono di un'altra solitudine della tua

e vago nel vento, e vivo al momento

con animo spento e vivo incerto

 

Ich habe nichts als dich

 

Ich habe nichts als vom Wind getragene Worte,

habe nichts als Erinnerungen, süßer Schmerz,

ich habe nichts als dich

Ich habe nichts als das Schweigen der Gezeiten,

habe nichts als die Nacht und die Flucht ins Blut,

ich habe nichts als dich

 

Ich habe nichts als Ketten aus trockenen Blumen

und erloschenen Träumen, die deinen Hals schmücken,

ich habe nichts als dich

Ich habe nichts als den Dunst der Worte

auf Spinnweben im Wind,

ich habe nichts als dich

 

Meine Einsamkeit ist anders als deine,

ich irre im Wind und lebe den Augenblick

mit mattem Gemüt lebe ich unsicher

 

Ich habe nur bleiche, verblühte Blumen,

um sie dir aufs Kissen fallen zu lassen,

ich habe nichts als dich

Ich habe nichts als Wüstenrosen

und das Schweigen vergrabener Blumen

ich habe nichts als dich

 

Meine Einsamkeit ist anders als deine,

ich irre im Wind und lebe den Augenblick

mit mattem Gemüt lebe ich unsicher

 

La leggenda metropolitana

 

Cade la pioggia in fili di piombo

lavando l´angelo del madonnaro

ultimo fiore d´ultima stagione

spuntato dal grigio colore della strada

calpestato dai passi di folle ormai cieche

 

Dorme il madonnaro tra le quattro portiere

coperta di vino e cartone

dorme il madonnaro tra le quattro portiere

in bocca una triste canzone

 

Svelti i passanti divorati dalla fretta

e l´angelo vola sopra a strade di neon

svanito nelle Nubi, Icaro ubriaco

cade chiuso in un fiocco di neve nel palmo

della mano aperta di un bimbo in un parco

 

Dorme il madonnaro tra le quattro portiere

coperta di vino e cartone

dorme il madonnaro tra le quattro portiere

in bocca una triste canzone

 

Die Großstadtlegende

 

Der Regen fällt wie bleierne Fäden

und wäscht den Engel des Pflastermalers aus,

letzte Blume am Ende der Saison,

erblüht aus dem Grau der Straße

und zertreten von blinden Menschenmengen

 

Der Pflastermaler schläft zwischen vier Blechtüren,

mit einer Decke aus Wein und Pappe

Der Pflastermaler schläft in seinem Autowrack

mit einem traurigen Lied auf den Lippen

 

Die Passanten, von Hast gefressen,

eilen vorbei und der Engel fliegt über den Straßen aus Neon,

verschwindet in den Wolken, trunkener Ikarus,

und fällt, umschlossen von einer Schneeflocke

auf die offene Hand eines Kindes im Park

 

Der Pflastermaler schläft zwischen vier Blechtüren,

mit einer Decke aus Wein und Pappe

Der Pflastermaler schläft in seinem Autowrack

mit einem traurigen Lied auf den Lippen

 

Un pomeriggio alla spiaggia

 

Un pomeriggio alla spiaggia e splende il sole sopra il mare

Un pomeriggio alla spiaggia brillan sogni tra le onde

lontano il sogno di ogni fuga si confonde

 

Vorrei svanire dal mio capo

perché non posso stare qui per sempre

mia moglie è troppo grassa per la sedia sdraio

anche da lei vorrei scappare

scalda il sole sogni di fuga

e la barca s’avvicina, la barca s’ avvicina.

 

Un pomeriggio alla spiaggia e splende il sole sopra il mare

Un pomeriggio alla spiaggia brillan sogni tra le onde

Un pomeriggio alla spiaggia giocano i bimbi con la sabbia

l´oasi di pace si confonde c’ é una barca all’ orizzonte

vorrei svanire scia di nave lontana

 

Ragazzi vedo gia la costa

é sabbia bianca ed è piena di gente nuda

la fame è ormai cosa lontana

vedrai ci aiuteranno scalda il sole corpi stremati

e la barca s’avvicina, la barca s’avvicina

 

Un pomeriggio alla spiaggia e splende il sole sopra il mare

Un pomeriggio alla spiaggia brillan sogni tra le onde

Un pomeriggio alla spiaggia sbarca confusa una bolgia

l´oasi di pace si confonde fra generale indignazione

occhi pieni di fame, abusi e dolore

 

Ebilooto byaffe bisitulwa amayeengo

 

 

Mayhol limay gis moydega

 

Ein Nachmittag am Strand

 

Ein Nachmittag am Strand und die Sonne strahlt über dem Meer,

ein Nachmittag am Strand und die Träume glitzern zwischen den Wellen,

doch in der Ferne verschwimmt der Traum jeder Flucht

 

Ich möchte meinem Chef entfliehen,

kann einfach nicht ewig hier gebunden sein,

meine Frau passt schon nicht mehr in den Klappstuhl,

auch von ihr möchte ich verschwinden,

die Sonne wärmt die Träume der Flucht

und das Boot kommt näher und näher

 

Ein Nachmittag am Strand und die Sonne strahlt über dem Meer,

ein Nachmittag am Strand und die Träume glitzern zwischen den Wellen,

ein Nachmittag am Strand und die Kinder spielen im Sand,

die Oase des Friedens verschwimmt und ein Boot ist am Horizont,

ich möchte verschwinden wie das Kielwasser eines fernen Schiffes

 

Die Jungen sehen schon die Küste,

weißer Strand und voll mit nackten Leuten,

der Hunger ist jetzt nicht zu spüren

"Du wirst sehen, sie werden uns helfen"

die Sonne wärmt erschöpfte Körper, das Boot kommt immer näher

 

Ein Nachmittag am Strand und die Sonne strahlt über dem Meer,

ein Nachmittag am Strand und die Träume glitzern zwischen den Wellen,

ein Nachmittag am Strand, verworren landet die Meute,

die Oase des Friedens verschwimmt in der totalen Erschöpfung,

die Augen sind voll Hunger, Missbrauch und Schmerz

 

Unsere Träume werden von den Wellen getragen

(Sprache der Luganda aus Uganda - von Joe Kizito)

 

Dahinten am Horizont sehe ich Land

(Sprache der Wolof aus Gambia - von Momo Jallow)

 

 

Vince

(chi trascina i suoi sogni lontano da qui)

 

Vince chi resiste alla noia chi rinuncia alla fuga

vince chi raccoglie il dolore chi insegue l’amore

vince chi trascina i suoi sogni lontano da qui

 

Vince chi non ha nulla da dire chi resiste al giudizio

vince chi non serve il piacere per un piacere da servi

vince chi trascina i suoi sogni lontano da qui

 

Lasciami sostare a lungo ed in pace

nel palazzo d’aria delle mie fantasi

 

Vince chi non ha santi da pregare chi sa offrontare il silenzio

vince chi sputa sull’oro sulle bugie dei mercanti

vince chi trascina i suoi sogni lontano da qui

 

Lasciami sostare a lungo ed in pace

nel palazzo d´aria delle mie fantasie

lasciami scovare nella piega di ogni ghigno

la serpe grigia che s’annida tra i pensieri

 

Vince chi trascina i suoi sogni lontano da qui

 

Lasciami sostare a lungo ed in pace

nel palazzo d’aria delle mie fantasie

lasciami scovare nella piega di ogni ghigno

la serpe grigia che s’annida tra i pensieri

 

Wer seine Träume weit fortreißt, der siegt

 

 

Wer der Langeweile widersteht und auf Flucht verzichtet,

wer Schmerz annimmt und Liebe sucht,

wer seine Träume weit fortreißt, der siegt

 

Wer nichts zu sagen hat und dem Urteil trotzt,

wer nicht der Lust dient für eine Lust der Diener,

wer seine Träume weit fortreißt, der siegt

 

Lass mich ruhen lang und in Frieden

im Luftschloss meiner Fantasien

 

Wer keine Heiligen hat und dem Schweigen zu begegnen weiß,

wer auf Gold spuckt und auf die Lügen der Händler

wer seine Träume weit fortreißt, der siegt

 

Lass mich ruhen lang und in Frieden

im Luftschloss meiner Fantasien,

Lass mich in jeder faltigen Grimasse

die graue Schlange finden, die in den Gedanken steckt

 

wer seine Träume weit fortreißt, der siegt

 

Lass mich ruhen lang und in Frieden

im Luftschloss meiner Fantasien,

Lass mich in jeder faltigen Grimasse

die graue Schlange finden, die in den Gedanken steckt

 

Ragioni

 

Il marmo immacolato del duomo di firenze

il volo delle bianche colombe

la caccia degli scuri rapaci

le pagine intrise di speranze

le sale dei castelli, i villaggi greci

le cicogne sui tetti, le distese dei deserti

l’oscurità della notte piegata dagli abeti

l’amore senza riserve, le strade senza direzione

 

Tutto quello per cui vale la pena di vivere

tutto quello per cui vale la pena di vivere

 

Le fresche risate dei bimbi

e i quadri impressionisti

gli amori ritrovati, i salami stagionati

le camere buie, i silenzi

il tabacco biondo, il vino vermiglio

la charas indiana e la fuga perpetua

l’oscurità della notte falciata dalla luna

l’amore senza riserve, le strade senza direzione

 

Tutto quello per cui vale la pena di vivere

tutto quello per cui vale la pena di vivere

 

Le cale veneziane d´autunno

i rossi rosoni delle chiese

la gioia di stringerti di nuovo

non aver mai nulla da perdere

I gigli selvatici sulle pendici dei vulcani a Linosa

l’oscurità della notte piegata dalla mia penna

l’amore senza riserve,

le strade senza direzione

 

Tutto quello per cui vale la pena di vivere

tutto quello per cui vale la pena di vivere

 

Gründe

 

Der reine Marmor des Domes zu Florenz,

der Flug weißer Tauben,

die Jagd der dunklen Raubvögel,

die hoffnungsgetränkten Buchseiten,

Die Hallen der Schlösser, die griechischen Dörfer,

die Störche auf den Dächern, die unendlichen Wüsten,

die Dunkelheit der von Kiefern gebeugten Nacht,

die selbstlose Liebe, die ziellosen Straßen

 

Für all das lohnt es sich zu leben

und so manche Qual aufzunehmen

 

Das frische Lachen der Kinder,

die Gemälde der Impressionisten,

die wiederentdeckten Lieben, die gut abgehangenen Salami,

die verdunkelten Zimmer, das Schweigen

Der helle Tabak, der zinnoberrote Wein,

indischer Manhali und die ewige Flucht,

die Dunkelheit der Nacht, vom Mondlicht durchschnitten,

die selbstlose Liebe, die ziellosen Straßen

 

Für all das lohnt es sich zu leben

und so manche Qual aufzunehmen

 

Die venezianischen Kanäle im Herbst,

die roten Fenster der Kirchen,

die Freude dich wieder zu umarmen,

nie etwas zu verlieren zu haben

Die wilden Lilien auf den Hängen

der Vulkane von Linosa,

die Dunkelheit der Nacht, von meiner Feder gebeugt,

die selbstlose Liebe, die ziellosen Straßen

 

Für all das lohnt es sich zu leben

und so manche Qual aufzunehmen

 

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